Che emozione intervistare il Professor Zichichi!

“Se il Creatore m’avesse regalato un altro cervello io avrei potuto fare altre cose”. Chissà quali universi, quali mondi e significati racchiude questo aforisma di Antonino Zichichi; è questo il quesito su cui mi interrogo nel viaggio verso il CERN di Ginevra, dove nel giro di qualche ora mi attende un  faccia a faccia con uno dei più grandi esponenti della fisica del nostro tempo.  Siamo partiti di mattina presto con una  troupe  formata da due cameramen e una redattrice, tutti pronti ad intervistare Antonino Zichichi per il congresso AIDP, del quale Mercurius è Media Partner:  il professore non potrà partecipare all’evento causa impegni lavorativi improrogabili. Quando arriviamo presso il CERN, Zichichi ci accoglie gentilmente all’interno del suo studio, in cui filtra la luce attraverso due grandi finestre ad oblò, ovunque si trovano libri aperti, cartelle e fogli pieni di formule, numeri e appunti.

Come si può notare dalla foto, di fronte al professore si trova una lavagna, che impressiona e incatena il mio sguardo per le sue tante e variegate formule, cancellate, corrette e modificate..insomma, un lavoro in divenire. Mi soffermo sui tanti premi, riconoscimenti e sulle fotografie che Zichichi tiene appese, testimonianze della sua lunga e produttiva carriera, che sia in Italia che all’estero ha lasciato un’ impronta indelebile. Dopo aver visitato il suo studio personale, ci spostiamo nell’area che abbiamo scelto per l’intervista vera e propria; prima di partire con le riprese, riesco a scambiare due parole con il professore, che si rivela essere un interlocutore affabile e molto interessante. Il professore ci dedica due ore del suo tempo, in un’intervista in cui spazia molto, dal tema dell’importanza della laurea al mondo del lavoro, passando per la ricerca scientifica e il continuo sperimentare.  Antonino Zichichi è un uomo tuttora pieno di impegni, immerso al 100% nel suo lavoro, e difatti ci rivela che, una volta congedatosi con noi, deve recarsi all’aereoporto per prendere un volo.

Nonostante questo, Zichichi trova il tempo di autografarmi una copia del suo ultimo lavoro, Giovanni Paolo II. Il Papa amico della Scienza, e nel farlo scrive una dedica per  mio figlio Leonardo, al quale augura “una lunga e brillante carriera, seguendo sempre le proprie aspirazioni”.

Cosa mi lascia alla fine un incontro così importante? Non solo una dedica sentita come quella fatta per mio figlio, ma la sensazione di aver avuto l’onore di incontrare un uomo, una mente che non ha mai smesso di interrogarsi, di mettersi in discussione e di ricominciare da capo; un personaggio che ancora oggi studia e cerca nel mondo le risposte che non possiede, con pacatezza e con l’umiltà di ammettere che, in ogni caso, “Nessuno scienziato potrà mai capire fino in fondo il Grande Disegno”. (da “Perchè io credo in colui che ha fatto il mondo”, 1999)

Sul nostro account di Flickr potete trovare tutte le foto relative all’incontro con il professor Zichichi.
[vimeo]http://www.vimeo.com/24767359[/vimeo]

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *